Anna Maria Palma, Chef Italiana in Azerbaijan

Anna Maria Palma, Chef Italiana in Azerbaijan

In occasione della Settimana della Cucina Italiana a Baku, organizzata dall’Ambasciata Italiana a Baku e dall’Italian Trade Agency (ICE Baku) abbiamo incontrato Anna Maria Palma, Chef romana di alto livello, con la quale abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere.

Dalla personalità allegra e accesa, Anna Maria Palma ha intrapreso la carriera iniziando a lavorare da subito in cucine professionali, per diventare ben presto conosciuta in tutta la Capitale.

Considera il cibo la sua “seconda pelle” e oltre che un lavoro, la sua più grande passione. Passione che come avrete modo di leggere, ha deciso di trasmettere agli altri attraverso la creazione di un’Accademia del gusto, Tuchef, un luogo altamente professionale ma anche di condivisione.

  • Com’è nata l’idea di creare Tuchef a Roma?
    Prima di tutto la gran passione per la cucina, e successivamente il grande amore per il mio lavoro e la voglia di trasferirlo facendo sì che questa cosa non finisse con me, ma nei tantissimi giovani che poi nel corso degli anni — ormai sono vent’anni — si sono formati e sono diventati a loro volta, non tutti ma una gran parte, chef o addirittura titolari di ristoranti o aziende. Devo aggiungere che quest’anno nella guida della Pecora Nera, una guida di ristorazione e gastronomia, a Roma ne sono stati premiati 5 dei miei ex-allievi.
  • Immagino sia una grande soddisfazione essere riuscita a creare — e potare avanti — un percorso del genere: …
    Enorme, e devo dire che essendo io a formare professionalmente sia di cucina, che pasticceria, gelateria e pizzeria, quasi il 90% di questi ragazzi si immette attivamente nel mondo del lavoro, e questa è la cosa principale. Ciò che dico sempre ai miei studenti è di diventare manager di se stessi, oggi i ragazzi devono avere fiducia in se stessi ed avere forza, questa è la mia carica.
  • Cucina romana? O cucina italiana in generale? Ha delle preferenze?
    Io sono innamorata della cucina in generale, quindi a seconda dei momenti, e di quello che uno ha necessità di proporre, spazio: da una cucina più regionale a una cucina italiana in generale, che comunque rappresenta la nostra storia, le nostre radici, e non dobbiamo dimenticare che è ciò che ci ha spinto a farci conoscere anche all’estero. Perché noi di ricette ne abbiamo veramente tante, e ognuno di noi porta le proprie tradizioni, le proprie emozioni, anche nei piatti. Per cui a seconda dell’occasione spazio dalla cucina regionale a una cucina classica, ma soprattutto la cucina mediterranea. Olio d’oliva, prodotti buoni, e non saperli rovinare. Perché vuol dire anche saperli trattare ed esaltare.
  • Il piatto preferito? Da mangiare, da cucinare?
    Io dico sempre che il piatto preferito è un piatto fatto bene. Anche una classica pomodoro e basilico, ma con un buon pomodoro, un basilico fresco e un ottimo olio, dipende con chi si condivide: il piatto diventa più buono.
  • Ha avuto modo, o avrà modo di sperimentare la cucina locale o qualche prodotto in particolare?
    Sono arrivata solo qualche giorno fa. Sono riuscita a staccarmi poco finora ma sto iniziando ad esplorare la cucina azera, che trovo molto interessante. Questo paese comunque mi ha stupito molto, tanto che mi sono riproposta che ritornerò con calma perché è un paese che mi lascia molto molto curiosa, e devo continuare a capire e voglio andare più a fondo, sento il desidero di scoprire di più dell’Azerbaigian.

Con queste parole cariche di passione e voglia di fare — e di scoprire — lasciamo la Chef Anna Maria Palma, una donna energica e attiva, che crede nei giovani e ha scelto di investirvi.

Ringraziandola del suo tempo e la gentile collaborazione, le auguriamo un buon soggiorno a Baku e chissà, magari di importare ricette e ingredienti interessanti da innovare!

 

Scritto da Giulia Clamer