La città di Venezia è unica. Oltre ad essere conosciuta per la famosa arte, musica, cinema e cucina, è famosa per la produzione di vetro nell’isola di Murano.


Ma come nasce il vetro di Murano?
Si dice che l’arte vetraria sia nata a Venezia addirittura più di mille anni fa, intorno al 982 d.C. Anticamente le fornaci per la lavorazione del vetro si trovavano nella stessa Venezia e il rischio di incendi era continuo dal momento che molti edifici della città erano di legno. Così nel 1200 fu emessa un’ordinanza dal Doge che impose di spostare i forni nell’isola di Murano, per isolare i tanti incendi, ma allo stesso tempo per proteggere i segreti della lavorazione del vetro. Infatti, molte potenze volevano fare concorrenza alla città, ma non conoscevano le tecniche.
I maestri vetrai divennero così una categoria protetta e, secondo la legge, non potevano espatriare e portare con sé i segreti di quest’arte millenaria.

Oggi a Murano lavorano più o meno 80 aziende e tante delle tecniche sono frutto del tempo, immutate da generazioni.
Le lavorazioni del vetro sono numerose: esiste il vetro soffiato, l’incisione, i lampadari, le perle vitree, la murrina, il lavoro a lume, la cristalleria, gli specchi, le decorazioni a smalto e la scultura.


Si dice che i primi a conoscere la lavorazione del vetro siano stati i fenici e che la sua scoperta sia stata casuale. Secondo la leggenda un gruppo di persone vide un fuoco acceso sulla spiaggia, che aveva sciolto la sabbia e creato un impasto vetroso che poi si solidificò, creando così il vetro.

Come si crea il vetro?
La prima fase per la creazione del vetro, infatti, è la fusione di sabbie silicee estremamente pure. Si tratta di un processo complesso. Sono necessari altri composti (come la soda, la calce, il carbonato di potassio e il nitrato di sodio) che vengono mischiati e messi in un forno a 1400 gradi.
A questo punto interviene il mastro vetraio che con una lunga asta metallica prende questo impasto vitreo di 1100 gradi, lo porta fuori dal forno per raffreddare e, in base allo spessore che gli vuole dare, aggiunge un po’ alla volta altri strati di vetro fuso. Raggiunto lo spessore desiderato incomincia a dargli una sagomatura con delle forme di legno bagnato. Si tratta di un’arte segreta e le conoscenze passano di generazione in generazione. In seguito, continuando a roteare l’asta, la inserisce in un altro forno dove si trova un impasto colorato. Passa così alla fase finale, in cui il mastro vetraio comincia la lavorazione con delle pinze e dà vita alla scultura di vetro.


Murano, la lavorazione del vetro - Giuliano Tristo

Perciò se avrete la fortuna di visitare la bellissima isola di Murano, non perdetevi la visita ad una delle fornaci per ammirare dal vivo come i mastri vetrai creano le loro opere d’arte di vetro!

di Claudia Signor

23 Marzo 2020