Non c’è matrimonio senza bomboniera

Non c’è matrimonio senza bomboniera

Proprio così, la bomboniera è un particolare da non prendere troppo alla leggera in un matrimonio, perché il suo significato può essere davvero importante. Scopriamo di cosa si tratta e quali tradizioni vi sono collegate.

La bomboniera è un piccolo regalo che gli sposi consegnano ai loro invitati alla fine del ricevimento per ringraziarli della loro presenza e dei loro doni. È costituita da un oggetto significativo, un sacchettino di confetti e un bigliettino sul quale vengono scritti i nomi degli sposi e la data del matrimonio. Come da tradizione, le bomboniere vengono offerte dalla famiglia della sposa e vengono consegnate dopo il taglio della torta nuziale. Di solito i testimoni di nozze e i parenti più stretti ricevono una bomboniera particolare e più preziosa.

Non esiste bomboniera senza il suo sacchettino di confetti, ovvero mandorle rivestite di zucchero. In Italia la produzione dei confetti è legata alla città di Sulmona, nel centro Italia, iniziata nel XV secolo. Il numero dei confetti deve sempre essere dispari: di solito sono 5, ognuno dei quali rappresenta un augurio di buon auspicio: felicità, fertilità, longevità, ricchezza e salute. Anche il confetto in sé è legato ad un simbolismo: la mandorla con il suo sapore agrodolce rappresenta la vita, la copertura di zucchero auspica che la vita degli sposi venga addolcita. Si usa consegnare un piccolo sacchetto di confetti anche a chi non è stato invitato al matrimonio ma che si conosce o si frequenta spesso, come i vicini di casa o i colleghi di lavoro.

Essendo il ricordo di un giorno speciale, la bomboniera si presta molto bene alla personalizzazione, in base al significato che gli sposi vogliono darle e al tema del matrimonio. La classica bomboniera prevede un oggetto di cristallo o di argento, di solito un soprammobile, ma oggi si possono trovare le più disparate composizioni.

Tra quelle sempre più apprezzate troviamo le bomboniere gastronomiche, con prodotti enogastronomici locali e spesso artigianali: olio, vino, miele, solo per citarne alcuni. Poi si passa alle bomboniere eco sostenibili e green, come semi, bulbi, piantine, bonsai e quelle solidali in collaborazione con associazioni benefiche. Per chi vuole invece dare sfogo alla propria creatività, può decidere di confezionare delle bomboniere fai da te, come per esempio candele, saponette, ma gli oggetti possono ancora una volta spaziare.

Ma da dove deriva la tradizione della bomboniera? Il termine proviene dal francese bombonnière, che indicava una scatoletta che conteneva i bon bon, ovvero dei dolcetti. Nel Settecento, alla corte francese, venivano donati questi oggetti preziosi in segno di ringraziamento e i nobili li portavano spesso con loro.

Una consuetudine simile a quella della bomboniera come la conosciamo oggi era però già in uso in Italia verso il Cinquecento, quando i futuri sposi e le rispettive famiglie si scambiavano queste scatolette. Il fidanzato regalava alla sua futura sposa un piatto di ceramica con dei confetti, segno di prosperità e fecondità per il loro futuro. Negli anni l’uso della bomboniera è cambiato e ha assunto il significato di dono che le viene attribuito oggi.

Oggi le bomboniere non si usano solo per il matrimonio ma anche per altre importanti occasioni, per ognuna delle quali si utilizzano confetti di colore diversi. Per esempio per il battesimo si usano confetti rosa per una bambina e azzurri per un bambino, mentre per la laurea, il colore dei confetti è il rosso.

Quindi non sottovalutate la bomboniera, perché rappresenterà per chi la riceverà un piccolo ricordo di voi e delle vostre nozze!

di Rita Pistore

15 Dicembre 2019